In principio è il mare, poi sono una conchiglia e il paese di Castellero che emergono dall’acqua. Il ponte crea il naturale collegamento tra passato/presente del territorio e i vissuti delle persone, da qualsiasi angolo del mondo provengano.
Il murale è visibile sulla facciata della Casa di Accoglienza madre-bambino che ospita le donne salvate dalla tratta degli esseri umani. Un luogo dove persone di tradizioni e culture differenti s’incontrano e imparano a conoscersi. Un spazio di rinascita e speranza.