Il muro dipinto è come un libro aperto di storia: a ogni passo che fai è come se girassi la pagina. Un passo e trovi la balena e il delfino preistorico, un altro ed entri nel mondo delle conchiglie. Fino a quando t’imbatti nel mastodonte. Ma già l’acqua marina si è ritirata, facendo intendere la terra: spunta un campanile e comprendi che, tra un po’, saranno colline piene di fossili e quel pugno di case che si chiama Valleandona.
Il murale è situato a poca distanza dalla piazza della frazione dove, per decenni, la popolazione si è battuta per la chiusura della grande discarica di Valle Manina, uscendone vittoriosa, e a tutela della Riserva Naturale di Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande (40 anni nel 2025).
Ritrovamenti paleontologici: in questo territorio, dove sono stati scoperti i due mastodonti di Cà dei Boschi in visione al Museo Capellini di Bologna, si trova il maestoso affioramento Graziano di conchiglie raggiungibile, in Valle Botto, con le visite guidate del Parco Paleontologico Astigiano.