Giallo come il sole, un vestito d’estate, le sabbie di collina intrise di conchiglie. Azzurro come il fiordaliso che non si trova, gli occhi di una madre, l’antico mare. Il murale è un libro aperto su una storia di milioni di anni che ci appartiene: mare, palude, terraferma, colline. Le nostre.
Il murale è visibile all’ingresso del paese, vicino alla Bocciofila, dove un tempo funzionava l’alambicco per la distillazione della menta, a cui Piovà dedica un’affermata manifestazione. A chi piace camminare non sarà faticoso raggiungere l’area della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Giorgio dove spicca la scultura della conchiglia di Giorgia Sanlorenzo. Nel paesaggio, colline ricche di fossili.